8 giorni a Parigi – Parte 1

Carta d'imbarco Cagliari-Parigi
Tutto è pronto. Aeroporto Cagliari-Elmas, venerdì 18 settembre 2009.
Simo: Il gas l’hai chiuso? La chiavetta l’hai portata in posizione orizzontale? Le persiane le hai sprangate? Perfetto. La sacca dei documenti l’hai presa? Codice fiscale carta d’identità partita iva? Perfetto. Thermos latte? Thermos acqua e limone? Succhi di frutta? Sandwich al burro? Sandwich al prosciutto? Sandwich allo stracchino? Perfetto. A proposito, il prosciutto dove l’hai preso, da Luciano o da Gino? – Luciano… – La prossima volta scusa prendilo da Gino! A parte il fatto che il taglio è migliore, ma poi il prosciutto di Gino c’ha tutto un altro sapore rispetto a quello di Luciano scusa. Eh? D’accordo?
Ovviamente non è andata proprio così (anche perché non ricordavo esattamente la scena a memoria).
Fatto sta che, in perfetto orario, si decolla dalla 32 (per chi non lo sapesse è l’orientamento di una delle testate della pista di Cagliari-Elmas) e si fila dritti verso la Francia, peccato che per 2/3 del viaggio il cielo sia coperto e non si è potuta intuire la rotta.
Dopo circa due ore di viaggio tocco il suolo francese! Sono passati 31 anni dall’ultima (e unica fino a quel momento) volta! Ero un bambino di quasi 6 anni e non mi rendevo conto di cosa i miei occhi stavano osservando. Il Louvre, la Torre Eiffel, Versailles… ricordi praticamente assenti dalla mia testa e riattivati negli anni solo dall’occhio esterno dei “filmini” in superotto girati all’epoca da mio padre.
All’Aeroporto Charles de Gaulle trascorriamo circa un’ora fra ritiro bagagli, spostamento dal terminal 3 alla stazione della navetta gratuita CDGVAL, per raggiungere il terminal 1 dove c’è l’ufficio informazioni nel quale compriamo il Paris Museum Pass per 6 giorni (€ 64 a testa), e ritornare alla stazione per fare i biglietti per Parigi e prendere la RER B.
Scendiamo a Saint-Michel Notre-Dame, ci aspetta un tratto pedonale sotterraneo per raggiungere la stazione della Metro 10 fino a Cardinal Lemoine. Meno di 50 metri a piedi e c’è l’hotel Royal Cardinal.
La stanza che ci viene assegnata è la 311. Un po’ di riposo, un minimo di sistemazione dei bagagli e via alla scoperta di Parigi. Obiettivo: Quai Montebello per informarsi alla biglietteria dei Bateaux Parisiens, scelta apposta perché la partenza delle crociere è anche da Notre-Dame, a 5 minuti di cammino dall’hotel.
Arrivati a destinazione una piccola piacevole sorpresa: c’è una sorta di festa del quartiere, o del molo (il quai), con tanto di bancarelle e banda musicale ad allietare turisti e altri convenuti.
Il tempo è decisamente bello, si sta bene con una maglietta. Mi guardo attorno in preda ad una strana euforia, ancora non credo di essere a Parigi, dopo tanti anni, ma tutto mi sembra familiare, forse perché desideravo tanto fare questo viaggio, l’ho preparato consultando mappe e Google Street View, o forse perché… sono già diventato parigino!
Alla biglietteria dei Bateaux Parisiens ci dicono gli orari di partenza delle crociere. Per darci un margine di tempo sufficiente a girare nei dintorni e cenare decidiamo di tentare la crociera delle 22.30, anche se non è detto che si faccia, perché se non ci sarà un numero sufficiente di richieste verrà annullata. Nel caso, la faremmo un altro giorno.
Ci incamminiamo quindi verso la cattedrale di Notre-Dame, proprio lì di fronte, facciamo le foto di rito e proseguiamo verso Rue Saint-Jacques dove c’è la chiesa di Saint-Séverin (la parte posteriore), una breve visita poi su verso la Sorbonne, ci passiamo di fronte, poi giriamo a sinistra in Rue Soufflot dove si presenta alla nostra vista il Panthéon con tutta la sua maestosità. Di fianco c’è la chiesa di Saint-Étienne du Mont. Solite foto, poi scendiamo in Rue de la Montagne de Sainte-Geneviève, dove scopriamo un minimarket fornitissimo e dagli ottimi prezzi nel quale facciamo rifornimento d’acqua per i giorni a seguire (€ 0,22 per la bottiglia da un litro e mezzo non è male).
Torniamo in albergo, doccia e poi di nuovo fuori per cercare un posto dove cenare. Atroce dilemma! Parigi pullula di bistrot, ristoranti, brasserie, café, fast-food ecc. Alla fine, non sapendoci decidere, siamo finiti quasi per disperazione in un ristorante di fronte a Notre-Dame, il Montebello, dove abbiamo ordinato un piatto di “raviolini” minuscoli, ottimi ma… in quantità molto scarsa!
Scegliere i vari menù a prezzo fisso conviene… ma da qualche parte dovranno pur guadagnare. Ad esempio facendo pagare 7 euro un litro d’acqua!
Ma ci aspettava il bateau! Dopo cena ci rechiamo di nuovo alla biglietteria, la crociera delle 22.30 si fa! Saliamo sul bateau in posizione favorevolissima, davanti a noi non c’era nessuno. La notte a Parigi fa fresco e nel bateau all’aperto ci si deve coprire bene! Inizia così la nostra Croisière Commentée, per scoprire la ville lumière in tutto il suo splendore…
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