Twitter o Plurk? Plurk… almeno per ora
Pensiero di Simo, anno 2007:
Iscrivermi a Twitter? Così tutti hanno la possibilità di sapere cosa sto facendo? No, grazie!
Pensiero di Simo, agosto 2008:
Quasi quasi mi iscrivo a Twitter!
Della serie: si può sempre cambiare idea!
Alla fine non mi sono iscritto a Twitter, ma a Plurk, viste le numerose lamentele per i frequenti down del servizio dei cinguettii e considerato che è in atto una vera e propria migrazione dal primo al secondo.
Ma cos’è Twitter e, in particolare, cos’è Plurk?
Si tratta di due diverse piattaforme di microblogging, ossia il modo più diffuso per diffondere i cavoli propri via internet.
Ma anche per condividere con i propri amici link, video, foto e quant’altro in maniera pressoché istantanea.
Le differenze sostanziali non sono molte: ci si iscrive e si mandano i messaggi in vari modi (dal browser, dal telefonino, via email o via IM) e si leggono quelli dei propri amici (followers in Twitter, friends in Plurk) o volendo di tutti gli utenti iscritti.
Cambiano le cose per quanto riguarda grafica (com’è ovvio) e maniera di visualizzare i vari messaggi: mentre in Twitter sono visualizzati in maniera verticale (il più recente è in cima, via via più in basso quelli vecchi), in Plurk troviamo una timeline (linea del tempo) che scorre da sinistra a destra, in modo da offrire i messaggi più recenti per primi, nella scrittura occidentale.
Plurk presenta inoltre una caratteristica che, a mio parere, è pura “gazzosa”, ossia il karma. Il karma è una sorta di punteggio che aumenta e diminuisce a seconda dell’attività che si svolge all’interno del servizio (per esempio aggiornare il proprio profilo o aggiungere amici aumenterà il karma, mentre eliminare amici lo diminuirà) e, man mano che si raggiungono le varie soglie di punteggio, verranno sbloccate alcune funzioni (come poter scegliere una nuova “creatura” che ci rappresenti, altra gazzosa).
In conclusione, penso che entrambi i servizi siano più che altro dei “giochini”, quando non utilizzati con uno scopo ben preciso (come ad esempio far sapere in ogni momento cosa facciamo ad amici o parenti più o meno distanti). Le frequenti defaillances di Twitter mi hanno spinto a iscrivermi a Plurk, che userò giusto per diffondere qualche informazione personale in più sul mio conto, come se interessasse a qualcuno.
Qualcuno dice che siano giochini che danno dipendenza, staremo a vedere. Intanto, se volete, potete visitare la mia pagina di Plurk e “plurkare” con me.
Presto aggiungerò anche un widget, qui e su simonlain mini.
*** AGGIORNAMENTO – 10 Gennaio 2009 ***
Ormai da un mese e mezzo, complici altri impegni, ho mollato Plurk a favore di Facebook, che mi dà modo di far sapere gli affari miei solo a chi voglio io, cioè a persone a me fisicamente e affettivamente più vicine.
Ciò comunque non esclude un futuro riavvicinamento o un’iscrizione a Twitter.
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