L’allenatore nel pallone 2
Sabato 12 sono andato a vedere L’allenatore nel pallone 2, il seguito del film di Lino Banfi, diventato ormai un cult del cinema italiano degli anni ‘80.
Pur non essendo all’altezza del primo, come spesso capita, il film è carino, piacevole e divertente. “Nonno Libero” ha rispolverato alcuni suoi vecchi cliché e, anche senza la verve di un tempo, la sua comicità è a tratti irresistibile.
Ci sono tutti gli attori del vecchio film, persino Graziani, Pruzzo e Antognoni fanno una piccola comparsata. L’unico che manca è il giornalista impertinente ed effeminato, sostituito nell’occasione da Anna Falchi che, con tutto il rispetto per il personaggio e per l’attore, è di gran lunga più gradevole!
Questa volta la Longobarda è in mano al figlio del Presidente Borlotti, ma le azioni sono possedute da degli imprenditori russi invischiati in loschi affari.
Il buon Oronzo Canà si trova così in mezzo a varie situazioni non molto distanti dalla realtà del nostro calcio attuale; sembra di vedere realmente la Longobarda e il suo allenatore proiettati nel mondo del pallone italiano, con dibattiti in tv, giocatori che vendono le partite e intrallazzati con starlette e soubrettes televisive, e così via.
Veramente mitica la scena dell’intervista di Lotito nel dopopartita contro la Lazio
In conclusione, la sensazione che mi ha dato L’allenatore nel pallone 2 è quella di un film che riconcilia con il calcio. Io vi consiglio di guardarlo dopo una sconfitta della vostra squadra del cuore. Non fate il mio errore: sono andato a vederlo il sabato prima della sconfitta con l’Udinese…
Tags: film, lino banfi



























































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